martedì 16 marzo 2010

Cuscinetti per mulinelli


Mulinelli "gioie e dolori", soprattutto quando dopo anni di onorato servizio cominciamo a sentire quel tal rumorino che proviene dall'interno del nostro mulinello preferito. Sospetti che si tramutano in certezze quando aperto il guscio, troviamo la sorpresa rappresentata nel 90% dei casi da ossidazione e consumo anomalo dei cuscinetti. La sostituzione per via ufficiale non è sempre così semplice ed ecco allora l'indirizzo giusto a cui rivolgersi nei casi estremi, si tratta della americana Boca Bearing azienda specializzata nella realizzazione di cuscinetti in acciao inox e ceramica  di ogni tipo e dimensione 
adattabili sia ai motori d'elicottero che ai mulinelli appunto. Basterà selezionare nell' apposito database il codice e la marca, scegliere le misure e le quantità, ordinare e pagare ed il gioco è fatto.










La Boca Bearing è specializzata nella produzione di cuscinetti ibridi, cioè con telaio in acciaio inox e sfere in ceramica che hanno un bassissimo potere di usura e non richiedono lubrificazione, inoltre la serie Orange Seal è sigillata ermeticamente, ma la chiusura non crea attrito sulle parti in rotolamento come in altre realizzazioni simili, questo consente una fluidità eccezionale ed una durata maggiore.

lunedì 15 marzo 2010

SARDINIA FISHING FESTIVAL

































Non è un evento agonistico ma un simpatico raduno tra i forumisti di Livebaiting.com che ogni anno si incontrano in una località della Sardegna per provare nuove tecniche ed attrezzature con speciale riguardo al light jigging, quindi inchiku & kabura. Quest'anno il SFF si terrà dal 19/22 Marzo a S.Maria Navarrese sulla costa ogliastrina della Sardegna orientale.

sabato 13 marzo 2010

GRASPER GRIP

Una chicca per gli amanti del genere "Boga Grip" e similari, cioè tutti quegli aggeggi che consentono di salpare i pesci senza doverli toccare con le mani. Queste Grasper Grip Lip giapponesi sono considerate le più tecnologiche e le più care in assoluto. Si aprono con un unico movimento del polso
che le estende sino a 282 mm. mentre racchiuse sono lunghe 188 mm. Realizzate in alluminio pesano solo 191 grammi e sono anodizzate in varie colorazioni tra cui il red ed il blue, costo 23.800 yen. Ne esiste anche una versione limitata  completamente in carbonio
pesa 168 gr. e le misure sono identiche alla serie in alluminio, costo 29.800 yen. Da segnalare anche una speciale edizione denominata MACHETE, anche questa realizzata in carbonio ma non è richiudibile e  la finitura e l'impugnatura sono in Jungle Style, sarà vostra per la modica cifra di appena 15.800 yen!

MARLIN dal KAYAK

Imperversa da appena qualche giorno in U.S.A. questo incredibile video da Kayak Fishing Tales con Jim Simmons di un marlin agganciato dal kayak che si porta a lungo a spasso l'angler prima di essere issato per le foto e riprese di rito e poi rilasciato...alla fine del filmato resta da chiedersi: "...chi ha preso chi...?"

venerdì 12 marzo 2010

TEASER per PESCESPADA

Dalla newsletter dell'amico Sandro Onofaro vi giro questa novità della Tournament Cable  per la traina notturna ai pescespada  importata da IFG  si tratta di un teaser  armato con 6 morbidi calamari glow cioè fosforescenti montati su una bar di titanio con monofilo Moi Moi da 250 lbs di cui l'ultimo è rigged con un amo Mustad 9/0 7691.


giovedì 11 marzo 2010

ROTANTI DA JIGGING




















Questo post è dedicato agli amanti e maniaci appartenenti di diritto al CFC (Conventional Fanatic Club), cioè a quella ristretta schiera di estimatori del mulinello rotante da Jigging. E' una galleria, nel senso letterale del termine, dove possiamo notare come i costruttori si siano sbizzariti soprattutto nelle scelta cromatica dell'anodizzazione. Il posto d'onore (in alto)  spetta di diritto all' Ajiking Pro Jigger nel suo insolito Green Metal  "frù frù".

















Non scherza neanche il Jigging Master quanto a cromatismi insoliti con questo suo Purple Electric e la grossa e vistosissima manopola ergonomica in alluminio, un modellino di rotante che assomiglia incredibilmente al Blue Heaven L120 (sotto) al quale comunque se non altro spetta la primogenitura di questa strampalata famiglia di rotanti dedicata al vertical jigging e che confronto agli altri sembra persino "normale" nella sua più tipica livrea Red.

















Ma anche noi italiani quando ci mettiamo non siamo secondi a nessuno in quanto a fantasia, ne è un esempio il piccolino Everol 12 VJ che in questa galleria non sfigura di certo con quel suo doppio contrasto tra Gold e Violet che è tutto dire...













Ultimo e anche avvolto da un certo mistero, è il Jig Hunter  (sotto) un nome ricco di fascino, caratteristiche tecniche di tutto rispetto con una insolita regolazione "palmare"  della frizione sulla guancia sx, bobina narrow etc. etc. Peccato che nessuno l'abbia mai provato...al momento pare infatti che pur essendo nel catalogo della ATC da qualche anno, non sia mai entrato in produzione!


mercoledì 10 marzo 2010

Una FOTO una STORIA
















Barramundi a fly fishing sul Daly River
Ci sono immagini che racchiudono una emozione, un viaggio lontano in terre agli antipodi del mondo come l'Australia, un sogno per pescatori-viaggiatori, che si era materializzato come per incanto.

Ero sul Daly River, un fiume del Northern Territory, che sfocia sul mare di Arafura, territorio popolato da tribù di aborigeni che avevano conosciuto e ritratto nei loro dipinti rupestri da millenni il Barramundi (Latis calcarifera) il pesce per il quale mi trovavo in quelle terre desolate in compagnia del noto giornalista-pescatore Alex Julius
















Le placide acque limacciose del Daly River
L'Australia è una terra di contrasti incredibili, una Natura selvaggia che mostrava ad ogni angolo un volto sempre diverso, come quando chiesi a  Julius   di fermarsi su un  sand bar  una secca sabbiosa  presso la quale
avevo visto una bellissima gru Jabiru che stava pescando su una ansa tranquilla del fiume. Mai avrei immaginato che una richiesta così semplice ci avrebbe creato in seguito un mare di problemi. Il motore della barca aspirò la sabbia quarzifera che ostruì il foro per l'ingresso dell' acqua di raffreddamento, eravamo nei guai! In quelle acque scure infatti vivono i grossi Salty o coccodrilli marini, bestie che raggiungono anche i 5 metri! Ogni anno sono decine le vittime di questi bestioni che vi prendono tra le fauci e semplicemente vi portano sott' acqua a "ruzzolare", vi ricordate del film "Crocodile Dundee" ?


Non avevo preso molto sul serio la preoccupazione evidente di Alex che sceso dalla barca tentava di raggiungere la riva opposta dalla quale un grosso "croc" si era appena immerso di fronte a noi. Afferrai subito un remo e cominciai a pagaiare come un forsennato...e per un pò dimenticai le foto, gli uccelli,  la pesca e tutto il resto.

Le grosse mosche colorate da "barra" stridevano in quel contesto, ma eravamo nella terra dei contrasti  e l'avventura fu presto dimenticata  nella concentrazione e  ricerca della preda,  lanciando tra i tronchi sommersi e sotto l'ombra della vegetazione riparia, dove si nascondevano i Barramundi con il muso rivolto in corrente, in attesa delle piccole prede di cui questi pesci si cibano.













Shooting  preciso tra le rive e la vegetazione

La vistosa e voluminosa "Pink Thing"  non era facile da lanciare, perchè bisognava depositare la mosca a qualche centimetro dalla sponda. Pochi metri di strip e quindi effettuare un altro lancio, e così sino a  perlustrare  tutto il corso del fiume prescelto. L'attacco avviene sempre all'improvviso, la coda vibra per un attimo e si tende rapida verso qualche tronco sommerso o rocce dove il "barra" cerca riparo e salvezza. Se si riesce a fermarlo si può avere qualche chance di successo, altrimenti bisogna collegare un altro tippet e un altra mosca e riprendere i lanci!
Fui abbastanza fortunato con il mio primo Barramundi, un pesciotto di un paio di chili ma combattivo e che dopo una serie di salti,  coronò una giornata che difficilmente dimenticherò.


Sea Eagle nelle Wetland del Kakadu Park si allontana al tramonto con la sua preda, un Barramundi tra gli artigli.